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Comprare una nuova abitazione non è poi così facile, l'offerta è ampia, agenzie e venditori sempre più pressanti e il cliente finale deve districarsi tra Normative e Leggi complesse ed in continua evoluzione.

Con questo breve spazio siamo a darvi alcuni consigli utili, speriamo, per acquistare una casa evitando di incappare in spiacevoli sorprese.

E' indubbio che acquistare una casa in costruzione comporta dei vantaggi tra i quali la personalizzazione delle pareti interne e dei materiali di finitura e in secondo luogo il prezzo che normalmente tende ad aumentare verso le fasi finali della costruzione per via del fatto che il cliente può concretamente vedere l'opera finita.

Prima di tutto bisogna prendere informazioni sul venditore senza confonderlo con l'impresa , l'agenzia, i subappaltatori o altre figure presenti e accertarsi che abbia già fatto altri interventi di tale entità o comunque che abbia conoscenze e capacità per portare a termine l'opera.

Il secondo passo è quello di verificare il progetto dell'immobile in ogni sua parte e non solo la planimetria del proprio alloggio e verificare il capitolato e le finiture previste che siano consone alle vostre aspettative e i requisiti di Legge termici e acustici che rispetta la costruzione, nonché l'utilizzo di quante e quali fonti rinnovabili alternative sono previste.

Ricordate che l'utilizzo delle rinnovabili vi farà risparmiare denaro costantemente negli anni a venire e il requisito della classe energetica è un elemento importantissimo per attribuire il valore dell'immobile, tenete conto che secondo le attuali norme di Legge è obbligatorio dal 2015 costruire in CLASSE A pertanto fate molta attenzione a comprare classi energetiche inferiori, classi B, C o peggiori potrebbero subire una forte svalutazione nei prossimi anni, inoltre se i futuri governi volessero uniformarsi a tanti paesi della UE potrebbero tassare gli immobili in funzione della produzione di CO2.

Inoltre come potete leggere nell'articolo sotto tratto dal sito della Regione Lombardia, è stato anticipato al 2016 l'obbligo di costruire edifici a emissioni quasi zero (a cui tutte le nostre nuove costruzioni e quelle in corso di costruzione sono già conformi) per cui non fermatevi alla sola classe energetica A e A+ ma verificate che sia alimentata la costruzione da fonti rinnovabili in modo da non trovarvi un prodotto già vetusto e deprezzato.

Verificate che la costruzione sia coperta da una polizza danni postuma decennale o che sia citata nel compromesso e nel Rogito Notarile.

Verificate che tutti i pagamenti vengano coperti con fideiussione meglio se bancaria.

Verificate che non vi siano ipoteche ad eccezione di quella dell'eventuale mutuo fondiario aperto dal costruttore, ma che vi sia scritto sul compromesso che verrà frazionato e cancellato dall'unità immobiliare in questione in caso di non accollo.

Il presente non costituisce elemento contrattuale , ci scusiamo per eventuali errori ed omissioni.


Speriamo di esservi stati utili.

 

cordiali saluti

 

EDILMAN SRL


Energia, Maroni: Regione attenta a sostenibilità - FOTO

Il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni
Il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni

28 maggio 2015 

(Ln - Milano) Una Regione Lombardia sempre più attenta ai temi della sostenibilità. È quella presentata dal governatore Roberto Maroni all'VIII edizione del Festival dell'Energia a Milano. "Con 10 milioni di abitanti e 800.000 imprese - ha fatto notare - la Lombardia è la prima regione italiana per consumo di energia. Ma, allo stesso tempo, siamo anche la prima regione per produzione di energia, sia da fonte convenzionale che da fonte rinnovabile, e per estensione di reti di teleriscaldamento".

 

PRIMI PER CERTIFICAZIONE - Un altro primato messo in risalto dal presidente è quello relativo alla certificazione energetica degli edifici, per la quale Regione Lombardia "ha anticipato al primo gennaio 2016 i requisiti per gli edifici a 'Emissione quasi zero', che lo Stato inserirà solo a partire dal 2018, per gli edifici pubblici, e dal 2020 per quelli privati".

 


PUNTARE ALL'EDUCAZIONE - Investimenti economici, ma anche investimenti in cultura. Le Istituzioni, in sinergia con il mondo scientifico - ha sottolineato il presidente - devono assumersi anche un impegno culturale ed educativo. È necessario, infatti, sostenere lo sviluppo di una 'educazione all'energia', che sappia creare nei cittadini la consapevolezza dei pericoli derivanti da un eccessivo sfruttamento dell'ambiente per innestare quel cambiamento di abitudini oggi divenuto urgente".

 

OCCASIONE EXPO - "Expo 2015 - ha continuato il governatore - rappresenta, a questo proposito, un'occasione unica per sensibilizzare sui temi della sostenibilità energetica e ambientale. Ogni padiglione dispone di un sistema di Energy Management dedicato. Si tratta di un sistema in grado di monitorare e controllare consumi e fabbisogno energetico: un modo per rendere partecipe il visitatore dell'utilizzo dell'energia all'interno di un luogo. Expo quindi, può essere il 'motore' per una riflessione importante sul tema dell'energia".


 

Articolo tratto da Il corriere della sera -sette green-

Milano: la rivoluzione del geotermico «Oggi anche in centro città»

Per attingere al calore si scende a 115 metri di profondità. Riscaldamento: costi abbattuti del 79%

 

Il palazzo dell'intervento in corso Vercelli
Il palazzo dell'intervento in corso Vercelli
Normalmente si preferisce installarli in palazzi di nuova costruzione. Ma, grazie a una tecnologia all’avanguardia, ora gli impianti geotermici (che sfruttano cioè il calore della terra) possono essere realizzati anche in edifici già costruiti. Primo caso a Milano gli immobili di corso Vercelli 23-25 e di via Mauri 6. Qui, con un intervento di riqualificazione energetica che impiega questa fonte rinnovabile, si mira a passare dalla classe G attuale alla B (la A e l'A+ sono possibili solo per gli edifici di nuova costruzione).

 

PERFORAZIONE - «Normalmente per perforare il terreno sono necessarie torri alte 8-9 metri», spiega Isabella Goldmann, architetto responsabile del coordinamento dei progettisti e della direzione lavori. «Ma utilizzando un moderno macchinario già impiegato negli Usa e nel resto d’Europa, siamo riusciti a ridurre l'altezza a 2,70 metri e a scavare nei garage dei palazzi. Per attingere al calore si scende a 115 metri di profondità e, con l'aiuto di una pompa per i momenti di picco, si ottiene acqua calda ed energia sufficiente per riscaldare (o raffreddare) gli appartamenti. Il tutto abbattendo del 79 per cento i costi di riscaldamento, del 30% il fabbisogno di energia termica e del 70 per cento le emissioni di CO2. Poi, oltre al geotermico, in corso Vercelli saranno realizzati un «tetto giardino» sui garage, un tetto ventilato e una serie di interventi di coibentazione per ridurre gli sprechi energetici.

COSTI - Costo dell’operazione: quattro milioni di euro. Circa 500 euro al metro quadrato, che il Fondo pensioni per il personale Cariplo, committente del progetto, ha sborsato per i lavori, il cui termine è previsto per settembre. Difficile però trovare casi simili a Milano e in Italia: «Per una questione di convenienza di costruttori e di architetti si preferisce realizzare impianti energetici da fonti rinnovabili costruendo ex novo», sottolinea Goldmann. «In realtà basta avere a disposizione macchinari all'avanguardia e garage abbastanza estesi per inserire nel sottosuolo le sonde e il geotermico si può fare anche in palazzi meno recenti».

 

SCETTICISMO - Più scettici i tecnici di Assimpredil, l’associazione che riunisce i costruttori edili, che spiegano: «Il geotermico è difficile da realizzare perché necessita di scavi in profondità, cosa non facile in città, data la scarsa presenza di vaste aree di terreno libero». Anche sui costi, per Assimpredil, va detto che «sono alti, soprattutto per la fase degli scavi». Tutti d’accordo però nell’affermare che, se le condizioni di fattibilità del progetto sussistono, «l'energia geotermica è una fonte pulita e rinnovabile che permette un grande risparmio in termini di CO2 ed è quindi auspicabile usarla anche in città».

Marta Serafini